Sono i balli popolari, nati a Cuba, più conosciuti a livello mondiale.

Il Son, evoluzione musicale nata dall‘influenza Europea con quella Africana, prende piede dall‘inizio del XX sec. nella parte orientale dell‘isola.
Ritmicamente basato sulla “clave“, dal Son prende forma tutto il panorama dei balli popolari cubani: il cha-cha-cha, la salsa (chiamata “casino“) e la timba.

L‘evoluzione della salsa moderna (timba cubana) acquisisce influenze da tutti i generi musicali approdati a Cuba (beat, rock, soul e pop), dando modo al ballerino di incorporare più stili al ballo.

Nasce a Santo Domingo nei primi anni del ‘900. La bachata, definita anche la “musica de amargue” (la musica dell’amarezza), raccontava storie vissute nei quartieri poveri, con contenuti amorosi e romantici, spesso tristi.
Nella bachata originale non esistevano molte figure: i ballerini seguivano il ritmo, stretti in un tenero abbraccio.

Le orchestre tradizionali (conjuntos de bachatas) erano formate prevalentemente da chitarre, bongos, palitos y cucharas (bastoncini e cucchiai). La bachata moderna si sviluppa quando, partendo dalle zone rurali, arriva intorno agli anni ’60 nei centri abitati più grandi e quindi ha la possibilità di diffondersi e di migliorarsi.

Il Reggaeton (Pronunciato quasi sempre nella sua forma spagnola “Reggaetón”) negli ultimi anni è diventato uno dei ritmi più in voga in Italia. Ma dove nasce questo genere musicale, da cui deriva il relativo stile di ballo?
Il reggaeton ha origini popolari ben precise: in America Latina e Caraibi, precisamente tra PanamaPuerto Rico e Giamaica, nasce un nuovo genere musicale che prende spunto da alcuni generi della zona (Salsa, Bachata, Bomba, Champeta) e sopratutto dal reggae Giamaicano, dal merengue e dalla musica elettronica dagli anni ’80 in poi.

La questione sulle esatte origini geografiche di questo stile, che è conteso tra Panamà e Puerto Rico, è ancora aperta; l’idea più probabile è che abbia un’origine panamense a livello iniziale, per poi spostarsi a Puerto Rico per quanto riguarda la diffusione e la fama a livello mondiale.

Alla fine degli anni 90 questo genere inizia ad essere ascoltato anche al di fuori della comunità latina, grazie alla quale comunque ha iniziato la propria diffusione in America e nel mondo.

Il ritmo ripetitivo e ballabile, con un uso del basso molto forte, ha portato questo genere ad una orecchiabilità e una facilità di ascolto impressionante, contribuendo così alla popolarità ma anche alla diffusione del messaggio espresso nei testi.

La Rumba nasce nei quartieri periferici (solares) de L‘Avana, in conseguenza alla liberazione in massa degli schiavi africani.

I ritmi spagnoli e quelli africani si fondono, dando vita ad un modo di “fare festa“ che comprende canto, musica, ballo e comunicazione sociale. Nei vari stili della rumba (yambu, guaguanco, columbia) ci sono strette regole di comportamento e di approccio che sono parte integrante del ballo stesso.

Al ritmo di cassoni di legno (cajones) o tamburi tipici (congas), la rumba è ancora oggi un simbolo nazionale molto sentito. Dal 2016 è partimonio dell‘UNESCO.

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